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La Montagna, la Passione, Insieme!

G E F O

Gruppo Escursionisti Falchi Olginatesi


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Estate 2006

Praga e la magica Salisburgo
22 - 25 giugno 2006
Una guida, cita: ''Praga, citt di una bellezza straordinaria, che pu essere goduta ed esplorata per giorni, mesi od una vita intera.'' e invece noi avevamo solo un giorno e mezzo, un classico GEFO! Si perch da vedere a Praga c' molto, e questo molto diviso dalla Moldava: su una sponda si trovano il borgo del Castello e sull'altra la Citt Vecchia, il Quartiere Ebraico e Citt Nuova unite dallo stupendo Ponte Carlo.

Ma non di questo che desidero scrivere! Non della nostra partenza, no, che questa volta, data la distanza, ci ha fatti ritrovare alle h. 2:00, s proprio alle h. 2:00 del mattino, buio ''pesto'', e per fortuna, date le facce nel bel mezzo del potente gonfiore che ci prende a quell'ora stampati sul cuscino. Non voglio scrivere della prima tappa, Cesky Kumlov, citt medioevale patrimonio mondiale UNESCO, un sottile e armonioso dipinto pi che una citt, quasi finto tanto delicato e prezioso! E del classico picnic con pane, salame e Cartizze, un classico dell'organizzazione Gefo!

E non voglio scrivere delle cene nelle tipiche locande di Praga con fiumi di birra nera. N del tour per la citt, massacrante e spettacolare al tempo stesso! N delle luci della notte, sul ponte Carlo, un presepe nel bel mezzo dei Mondiali di calcio. No, non voglio parlare dell'arrivo al Romantick Hotel poco fuori Salisburgo, un'oasi fra piscine e bagni turchi ed una cena di gala, degna di una prima alla Scala, tanto belle erano le nostre signore cos pure i nostri cavalieri!

 Pranzo tipico GEFO

No, non voglio parlare della partenza verso Werfen, 40 km a sud di Salisburgo, per la visita al mondo dei ''Giganti di Ghiaccio'', un gigantesco sistema di grotte di ghiaccio, quanto freddo ma che spettacolo: ombre nel ghiaccio!

No, non voglio parlare di tutto questo, n quanto troppo spesso diamo per scontato che una persona a caso organizzi ogni anno questo viaggio; che un'altra si preoccupi del filmino e delle foto, che tenga i fili della situazione sempre con il sorriso sulle labbra; che un'altra tagli il salame ed ogni anno ci lasci un pezzetto di dito; n di un ''Bel amis'' e tutta la compagnia dei ''begli amis'', che vadano a prendere, la mattina della partenza, il pane fresco e il salame ed il Cartizze affinch tutti noi possiamo goderne.

 Piazza Vecchia.

Di come tutte le signore sopportino i relativi signori, perch senza di loro, questi grandi e meravigliosi uomini, sarebbero un po' persi, vero? Diamo per scontato che tutti quanti siano stati sempre, e ribadisco sempre, in perfetto orario. Diamo per scontato che tutti si stia bene e se qualcuno, a caso, non lo stato tutti intorno come un'unica famiglia ad aiutare ... Diamo per scontato i colori, i profumi, i fiori, i fiordalisi nei campi di grano che da noi non si vedono pi; il buon gusto, la bellezza e l'eleganza, il canto in cima alla montagna, fuori dalla grotta: ''Voglio un'emozione cos!'' e l'Ave Maria in autobus; i duetti fra due persone/voci meravigliose a caso, e una ''ugola doro'' a caso che con il suo ''particolare'' canto ci ha fatto cos tanto ridere e gioire ... Ecco! Dedico ad ognuno di voi questo viaggio, ringraziandovi uno per uno, quelli che si danno da fare in prima linea e quelli in seconda, perch se la sottoscritta ha potuto fare questo bellissimo viaggio perch voi me lo avete regalato per i miei 40 anni, che mi avete fatto vivere nel modo pi bello che io desiderassi! E lo dedico a voi perch proprio nulla scontato! Grazie!


Ultimo giorno, l’avventura continua, alla volta della miniera di sale di Salzbergwerk; il popolo germanico è riuscito a trasformare una miniera di sale in attrazione e divertimento: rivestiti con tunica e copri fondo schiena di cuoio il tour è partito con foto ricordo di gruppo e via a cavalcioni su simil trenino negli abissi salati. A cosa realmente serviva quello speciale abbigliamento è stato scoperto poco più tardi: per spostarsi a livelli inferiori, anziché fare le scale, per altro umide e poco affidabili (così ci è stato fatto credere), è stato necessario affidarsi a scivoli speciali, praticamente tronchi di legno liscio; era finalmente chiaro il perché del para fondo schiena: isolamento termico, perfettamente documentato in quanto immortalati da foto ricordo con i protagonisti in caduta libera. Divertentissimo!Ma non finisce qui! nel pomeriggio il gruppo compatto in miniera, si è diviso, una parte alla volta del “Picco dell’Aquila” rifugio che Hitler fece costruire in una posizione panoramica e spettacolare, che ora ospita un tipico ristorante, perfetto per la “gamba sotto il tavolo”.L’altra parte del gruppo alle Terme di Watzmann con gradita sorpresa, non solo per la varietà di saune e piscine, ma per il “Toboga”, scivolo a spirale con fuoriuscita finale in piscina, perfetto per i bimbi, perché noi siamo grandi? un vero spasso, anche per “personaggi non sospetti”! E così, dopo il gran finale,siamo ripartiti, felicemente stanchi e ricolmi di emozioni che Vienna e dintorni e il grande gruppo Gefo ci hanno saputo regalare. Ogni volta un vero successo!! E l’avventura continua, Praga, stiamo arrivando!!!!!!

Buon viaggio!!!
Paola